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Armonie

August 10, 2018 4:19 pm by superadmin

Armonie è uno spettacolo di danza (ibrido) che ho prodotto nel 2006.

Nel 2006 ero affascinata, anzi completamente rapita dalla perfezione e dalla magia degli artisti del circo. Nella fattispecie ero follemente innamorata di qualunque spettacolo de “Le cirque du soleil”. Vedere i loro spettacoli ancora adesso mi provoca grandi emozioni.

Lontana dalla mia testa qualunque possibilità di replicare la loro perfezione, partendo dall’ambito del circo ed utilizzando alcune delle musiche dei loro spettacoli in modo trasversale costruii uno spettacolo differente che raccontava una storia di pura invenzione.

Quando frequentavo l’ universtità avevo seguito un seminario di attività circensi in cui avevo imparato tantissimo da un uomo fantastico che non parlava italiano ma che  aveva una capacità di comunicazione fuori dal comune. Quando mi guardava, mi diceva sempre tre meravigliose parole VARIAZIONI, SENSAZIONI, EMOZIONI, parole che io ho impresso nella mia testa e che sono ancora oggi le mie parole preferite.

Quell’anno  l’intero spettacolo venne messo in piedi in sole due settimane e mezzo cosa che costrinse tutti ad un vero e proprio tour de force,  per me la velocità di produzione di quel lavoro fu particolarmente stressante perchè impegnata in tutti i campi di progettazione dello spettacolo: concettualizzazione, musica, coreografia, direzione.

Non ricordo molto di quello spettacolo forse solo i trampoli che prima ho  imparato ad usare io e che avevo insegnato ad usare agli altri, i bastoni, gli ombrelli non voglio disperdemi in ricordi sbiaditi e non molto attinenti perciò mi limiterò in questo caso a narrarvi la trama dell spettacolo che avevo intitolato

ARMONIE

In origine vennero creati gli elementi costitutivi della materia acqua, aria, fuoco e terra.

Dalla loro fusione e dal loro equilibrio nacquero tutte le cose.
Questa è la parte della storia che tutti noi conosciamo.
Ciò che invece tutti ignorano è che l’armonia e l’equilibrio degli elementi nelle cose si deve all’opera di un dio Bambino.

Ogni elemento venne creato con carattere e caratteristiche molto diverse .

Alla terra venne conferito il carattere di concretezza e stabilità, all’aria quello di infondere il respiro nel mondo e di alitare la vita nelle cose, all’acqua venne data caratteristica di fluidità ed eterna pazienza e al fuoco il cuore il coraggio e la passione.

Ogni singolo elemento avrebbe potuto primeggiare ed ogni singolo elemento avrebbe voluto essere a capo degli altri.

In un’epoca in cui  tempo e spazio erano sospesi gli elementi iniziarono  a contendersi il favore del dio Bambino per ottenere l’agognato potere sugli altri.

La terra gli mostrò quale grande forza avesse per via delle sue  potenti radici in grado di alimentare la vita , di dare stabilità  alle cose.

Il fuoco gli mostrò quanto potente fosse il potere della passione e del cuore capace di superare tutti gli ostacoli forgiando  coraggio e  volontà.

L’acqua gli mostrò quanto virtuosa fosse la pazienza, come questa fosse in grado di durare nel tempo e quanto fosse importante la sua caratteristica fluidità che la rendeva capace sia  di modellarsi ad immagine del mondo e che  di modificarlo.

L’aria gli mostrò come poteva alitare la vita nelle cose e raccontò al dio Bambino bellissime storie di volo, di equilibrio e di come riuscisse a scolpire le forme avvolgendole nelle sue leggere e soffici braccia.

La bramosia di ottenere il potere da parte di ciascuno degli elementi provocò una lunga lotta che si protrasse per millenni generando solo un mondo basato sul caos.

Il dio Bambino non era affatto convinto dello stato di caos in cui versava il mondo e così  si rifugiò lontano per riflettere .

Durante il suo isolamento riflettè allungo su ciò che ciascun elemento era capace di fare, su ciò che ognuno era capace di dare quindi realizzò che esisteva un unica soluzione: solo l’equilibrio di tutti gli elementi nelle cose avrebbe potuto garantire l’armonia e avrebbe permesso di superare l’epoca del caos.

Il dio Bambino chiamò quindi a se gli elementi, li allineò e li fuse per generare un mondo perfetto basato sulla loro miscelazione sapiente.

 

Poichè io amo le contaminazioni trasversali lo spettacolo si chiudeva con la lettura di una parte del testo di una canzone intitolata Il circo scritta da Renato Zero che in quel momento mi sembrò perfetta per chiudere la nostra storia.

Lo spettacolo ovviamente non venne compreso da nessuno, ma è normale di solito quando chiama flora  la terra è sempre in bagno.

Ad ogni modo spero che a voi sia piaciuta la mia storia di fantasia e armonia.

Flora

 

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