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Mind In Progress

Oggi Madonna Gymtips

Oggi Madonna

May 24, 2018 1:11 pm by superadmin

Oggi Madonna: quando entravo in sala “abbaiando” questa frase la gente entrava nel panico e a qualcuno scendeva anche qualche lacrima all’idea del “the day after“.

L’esercizio che io chiamavo “oggi Madonna” non è altro che un esercizio vecchio come l’uomo di Neanderthal che tutti conoscono con il nome di “squat and jump”.  Questo esercizio va ad allenarela forza esplosiva degli arti inferiori utilizzando un tipo di allenamento che tecnicamente si chiama pliometrico.

Questo tipo di lavoro è costituito dall’alternanza  di due tipi di contrazione muscolare  in sequenza: una contrazione eccentrica durante la quale si produce un “allungamento” di muscoli e tendini che fa accumulare energia elastica a cui segue una contrazione concentrica attiva in cui viene rilasciata l’energia  accumulata. Ritroviamo questo ciclo in qualunque salto per esempio. Per approfondire tipi di  contrazioni muscolari  e tecniche di allenamento vi rimando a fonti più autorevoli della sottoscritta. (Usate Google con discernimento!)

Lo squat and jump consiste nel piegamento degli arti inferiori seguito dalla loro estensione ad opera della contrazione attiva principalmente di quadricipiti e gluetei cui fa  seguito un salto, l’esercizio  termina con il ritorno al suolo ammortizzando con le gambe.

Beh, penserete questa cosa la facciamo anche noi nelle nostre “supermegalattiche palestre piene di lustrini e minchiate varie”? Certamente si,  ma assolutamente non  come lo facevo fare io e non mi dispiace affatto farvelo notare!

Rispetto alla versione che tutti conoscono dello squat and jump  questa versione, che io ho ripreso pari pari da Madonna – Drowned World Tour brano Music, prevede la partenza a piedi semi divaricati ed un arrivo a gambe divaricate il tutto eseguito a tempo cioè usando una musica.

 

Oggi Madonna Gymtips Squat and jump

 

Per il mio “oggi Madonna” usavo, esattamente come lei, Music e l’esercizio è  quello che le vedete fare nella gif sopra, la mia variazione consisteva nell’estendere il numero di ripetizioni per una durata approssimativa di 3′.50 ”.

 

Il mio “blocco di lavoro” era così costituito:

16 ripetizioni, curando che sul due e sul quattro della musica vi fosse l’arrivo a gambe divaricate, a cui facevo seguire una pausa di 8 battute musicali  il tutto a rotazione fino  al minutaggio di 3.50 della canzone a quel punto facevo fare circa un minuto  di leggera corsa sia per riportare le fibre muscolari alla loro normale condizione che per favorire lo smaltimento dell’acido lattico prodotto durante l’esercizio.

L’utilizzo della musica mi permetteva anche un’altra cosa ossia cercare di adattare la ritmicità intrinseca della contrazione muscolare alla ritmicità estrinseca data dalla base musicale, io allenavo ballerini e ginnasti, non monache di monza, nè persone da “guarda come sono figo io in palestra” .

 

Attenzione questo esercizio così impostato non è assolutamente semplice e richiede un buon controllo del corpo e una preparazione fisica non indifferente .  Io l’ho sempre  e solo utilizzato quando ero  sufficientemente sicura che le persone a cui lo proponevo erano pronte fisicamente per affrontarlo, quando cioè sapevo di aver insegnato loro: 1)  la postura corretta, 2) ad ascoltare meglio il loro corpo e 3) dopo averli  preparati ed allenati per diversi mesi.

Se nel corso dell’esercizio, guardando le loro faccie,  mi rendevo conto di un eccessivo affaticamento i tempi di riposo si allungavano, ma questa è una mia skill che non so insegnare o spiegare perchè in parte derivata dalla  mia esperienza di 25 anni di insegnamento nelle palestre ed in parte dovuta alla mia capacità  istintiva di valutare le persone e il loro stato fisico ed emotivo.

Il mio “oggi Madonna” era semplice e massacrante al punto giusto, per nulla finto ed estremamente divertente anche per me che lo facevo ad oltranza turno dopo turno.

Devo ammettere che a volte  mi mancano le mie folli invenzioni massacra persone basate sulla musica, ma fortunatamente questa è una cosa che accade sempre meno spesso.

Il prossimo articolo sarà invece una chiaccherata su quanto sia importante la preparazione fisica per il piccolo ballerino, una preparazione che non può basarsi solo sull’insegnamento della tecnica perchè esiste un oggettivo  rischio : quello di non aiutare a creare potenziali futuri artisti della danza, ma al contrario di farli perdere nell’oblio .

E adesso vado a fare  un po’ Madonna anche io… Considerando il mio attuale stato di preparazione fisica, è probabile che io possa morire ma sono piuttosto sicura che la cosa rendebbe felici molte persone.

Alla prossima

Flora Tarantino (per te Prof.ssa)

 

 

 

 

 

 

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