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Produzione Audio I miei canali Youtube Preferiti

8:38 am by superadmin

Produzione Audio I miei canali Youtube Preferiti

Oggi voglio postare alcune delle cose più importanti che ho imparato nel mio viaggio nell’esplorazione della musica e del mix.  Una specie di “recap” delle cose che io devo ricordare e dei luoghi in internet che mi hanno davvero dato una mano all’inizio e che continuano a  chiarirmi le idee per continuare ad imparare nei limiti delle mie possibilità.

Quando ho iniziato non capivo un “emerito piffero”, anche adesso, ma devo essere onesta con me stessa  va già un po’ meglio e mi sento più sicura.

Pur essendo convinta che per imparare sarebbe più corretto rivolgersi ad una scuola o ad un maestro, perchè la direzione che può darti un maestro ti permette di perdere meno tempo in errori sciocchi e ti aiuta ad arrivare prima ad un certo risultato, quando non si hanno tempo e soldi  ma la fame di conoscenza ti prende inesorabilmente questi canali youtube sono un enorme aiuto qualcosa da cui non si può prescindere.

Io utilizzo una daw che costa poco nella fattispecie Reaper (sono povera e non me ne vergogno), è leggera funziona bene e fa cose che altre blasonate DAW non fanno:

I canali che io seguo:

1) (l’unico in italiano che seguo) Reaperiani : molto di ciò che so lo devo a questo canale, Francesco è davvero forte e soprattutto condivide senza alcuna paura le sue tecniche. Ha quella che io chiamo una bella mente e lo si capisce immediatamente, è dinamico, veloce e divertente.  In questo canale, che non definirei pieno di tutorial, ma piuttosto di linee guida del mix, si può imparare davvero tanto. (Reaperiani dopo un anno in cui sbattevo la testa alla disperata ricerca di un how to che non riuscivo a trovare e di cose che capivo a fatica è stato un po’ come la famosa luce nel tunnel buio della non conoscenza ).

2) Il mitico canale di Kenny Gioia ancora su reaper. E’ un grandioso insegnante, probabilmente il migliore su YT. Spiega reaper in modo preciso ed è sempre perfettamente comprensibile anche per chi l’inglese non lo mastica proprio benissimo tipo me!

3) Pensado Place tutti lo conoscono, ha vinto innumerevoli premi e nel suo canale spiega una infinità di tecniche che sono sempre utilissime. Ma io lo adoro a prescindere dalle tecniche che illustra perchè quando il lavoro che fa gli permette di ottenere un suono che lo sorprende gli si vede il classico sorriso di una persona che adora quello che fa.

4)  MixbusTV :  questo canale ad onore e merito del suo conduttore è una fantastica miriade di tecniche per ogni stile. E’ uno dei miei preferiti, un canale davvero incredibile, con una vasta gamma di tecniche ben spiegate, certo se considero le mie scarse qualità mi servono a poco, ma  mi piace conoscerle, perchè? non si sa mai.

5)  Point Blank Music School  questo canale ha una vasta collezione di tutorials sul mix, sul mastering e un po’ su qualunque cosa,  una infinità di diversi insegnanti, essendo il canale di una scuola londinese,  io ho il mio preferito che è JC Concato, adoro la sua voce e il suo ritmo quando spiega ed ho imparato tanto anche da questo canale.

6) Per quanto riguarda la teoria musicale non ho un vero canale preferito in genere dipende da come mi alzo, da quale musica ascolto e,soprattutto, dalle domande che mi pongo come conseguenza di quello che ho ascoltato; seguo Rick Beato, non avendo io una buona formazione, gli spunti che prendo dai suoi video mi fanno iniziare a cercare e quindi a studiare l’enorme e frastagliato mondo che viaggia sotto il nome di composizione. Mi sento ancora molto indietro ma studio un po’ tutti i giorni prima o poi riescirò ad imparare qualcosa.

7) Una menzione speciale a RecordingRevolution lui è fantastico  e se non ricordo male è lì che ho sentito per la prima volta che  ascoltare in mono quando si mixa è fondamentale; trovo che i video spesso siano eccessivamente lunghi e spesso troppo “parlati”, forse è più un mio limite che non un limite del canale, in ogni caso è altamente consigliato.

Esistono altri canali che seguo e guardo a seconda di quello che voglio imparare a fare, ma questi sono quelli che io seguo costantemente  perciò i miei preferiti, li possiamo definire la mia bibbia su YouTube.

Queste invece le regole che io devo ricordare sempre quando inizio un progetto .

Regola 1:  visto che non possiedo studio monitor e neppure un paio di cuffie monitor devo allenare il mio orecchio e conoscere esattamente come  la musica mixata dai professionisti suona e poi risponde ai plugin in quel poco che ho.

Regola 2: quando mixo con delle cuffie il volume deve essere basso, (l’avrò sentito dire almeno un miglione di volte ma ne ho compreso l’importanza solo recentemente) più alzi il volume in cuffia più fai schifo e meno percezione dello spazio e del  suono reale hai.

Regola 3: ascoltare . Sembra facile, ma non lo è ora per imparare ogni giorno prendo il mix di una canzone e lo analizzo per addestrare le mie stupide orecchie.

Regola 4: ascoltare sempre il suono su cui stai lavorando nel contesto del mix (spegnere ed accendere continuamente non è una perdita di tempo, come pensavo in passato, è invece tutto tempo guadagnato)

Regola 5: quello che ora so essere fondamentale è settare i volumi tenendo il progetto in mono il mio cervello è meno distratto e più presente a se stesso.

Regola 6 : il riverbero (questa è ancora una di quelle cose che capisco poco) di certo ho capito che bisogna giocare con il predelay  ascoltare nel mix e perchè no, esagerare sbagliando.

Regola 7:  il delay è la cosa più intrigante che esiste e modularlo è quello che può renderti diverso,  aiuta sicuramente il tuo groove e mi piace un sacco.

Regola 8: settare subito una veloce catena di mastering, un equalizzatore che tagli le basse sotto i 32hz un equalizzatore per dare il tono che vuoi, un compressore per amalgamare e un limiter, perchè? Perchè il mondo cambia sotto limitazione (questa cosa l’ho finalmente capita guardando dm5 mixare in un video ).

Se lo fa lui io chi sono per non emularlo?

Regola 9: usare una traccia di riferimento quando si mixa, per darti una scossa quando stai andando fuori dal seminato.

Regola 10: raggruppare i suoni simili e organizzarli in bus  (DM5).

Regola 11: sviluppare un gusto personale e un modo per affrontare la composizione. Comporre è difficile e studiare ogni giorno qualcosa mi permette di migliorare e di capire la complessità di un mondo che in un certo senso è matematica pura, un mondo che a volte mi confonde, mi lascia spesso attonita, ma che mi intriga.

Regola 12: esercitarsi costantemente anche quando non ne hai voglia, perchè nessuno ti insegnerà nulla se tu non vuoi imparare e non provi ad imparare.

Regola 13:  beh questa non è una regola è un mio problema devo essere sintetica, devo imparare a ridurre il numero dei suoni. A volte mi ritrovo talmente tante tracce e particolarità sonore che diventano ingestibili e questo mi rendo conto condiziona negativamente il mio operato fino a portarmi a buttare tutto nel cestino.

e poi la regola più importante quella che mi ha accompagnato per tutta la vita qualunque cosa io abbia cercato di fare ossia:

voglia di imparare a 3000 elevato alla n, niente paura nel dichiarare di non sapere,  lavoro costante e capacità critica sul proprio lavoro e su quello degli altri, non per il piacere della critica ma perchè la critica di solito sfocia in un nuovo apprendimento e perciò porta con se un’ evoluzione ed un miglioramento.

Certa gente non comprende questo modo di essere e mi ha più  più volte allontanato e trattato male, probabilmente perchè è troppo compiaciuta delle quattro cose che sa fare e della fama riflessa che riceve.

Mentre per me esite solo una cosa importante:  “imparare ab libitum”.

 

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