Floop Chrominator Analog-Style Saturator nasce da un esperimento: replicare il comportamento della saturazione analogica dentro un JSFX, senza inseguire un modello specifico e senza trasformarlo in un esercizio accademico.
Volevo un effetto che aggiungesse colore, presenza e movimento, con cinque caratteri saturativi diversi e un controllo abbastanza pulito da restare musicale anche quando si spinge il Drive.
Il risultato è un saturatore stereo con modalità Soft, Even, Clip, Warm e Odd. Ogni modalità è costruita su una struttura di waveshaping diversa, con filtri dedicati, tilt EQ, oversampling selezionabile e un Auto-Gain che normalizza la percezione fra dry e wet.
Non si tratta di una ricostruzione del mondo analogico, ma di un comportamento che richiama un mix fra armoniche, compressione program-dependent e arrotondamento dei transienti.
Cosa fa davvero Floop Chrominator
La struttura è semplice, ma il motore lavora a più livelli.
Il Drive alimenta lo stadio di saturazione; il Tilt modella il bilanciamento timbrico dopo il waveshaper; Mix e Output gestiscono il carattere e il livello finale.
I filtri Low Cut e High Cut, con pendenza Gentle o Sharp, permettono di eliminare sub indesiderati o limare l’estremo alto. Il Bump aggiunge un rinforzo vicino alla zona del low-cut, utile per far respirare bus di batteria o dare corpo ai synth bass.
L’Oversampling arriva fino a 4x e, quando necessario, può essere affiancato all’HQ FIR da 17 tap per attenuare l’aliasing. Ogni cambio di modalità, OS o opzione passa attraverso una crossfade interna che evita scatti o clic.
L’interfaccia JSFX scala con il DPI e resta leggibile anche su display con densità elevata.
Come si usa
Si carica Chrominator sulla traccia o sul bus e si sceglie una modalità:
Soft è il più trasparente;
Even riscalda con armoniche pari;
Clip introduce una saturazione controllata;
Warm arrotonda e comprime leggermente;
Odd è la modalità più caratterizzata e sporca, con armoniche dispari e comportamento più aggressivo.
Per un controllo più chirurgico si parte da un Drive medio-basso, si imposta il Tilt in funzione del materiale, si selezionano i filtri e si regola il Mix.
Con Punish si alimenta maggiormente lo stadio di saturazione: utile quando serve un carattere più marcato. In quel caso, attivarlo insieme all’Auto-Gain permette di lavorare senza sbilanciare i livelli.
Quando funziona meglio
Chrominator può essere utile su voci, bassi elettrici, drum bus, synth pad troppo sterili e chitarre digitali prive di corpo. Personalmente lo sto usando molto sui bass synth.
Odd e Clip aiutano a far emergere i transienti; Soft e Warm aggiungono armoniche senza diventare invadenti.
Il Mix rende l’effetto versatile anche in parallelo: si può saturare pesantemente e reintegrare solo una percentuale del carattere.
Limiti e considerazioni
È un emulatore “analog-style”, non un clone analogico. L’intento non è la fedeltà assoluta, ma un comportamento musicale.
Odd, a Drive molto alto, può risultare aggressivo se il materiale contiene sub eccessivi. Perciò in quel caso un Low Cut più deciso può aiutare a risolvere.
L’Auto-Gain funziona in RMS ponderato, ma in alcune situazioni particolari potrebbe richiedere un fine-tuning manuale.
Download — Floop Chrominator
Floop Chrominator può essere scaricato gratuitamente da Gumroad:
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